Come il pesce

Aeroporto di Roma.
Sono arrivato prestissimo come sempre, per paura di ritardi del treno.
Girovago.
Entro nei negozi per non comprare niente.
Fumo e vado in bagno.
Cammino al freddo e bevo caffé.
Mi sento come un pesce in un sacchetto di plastica. Traslato tra due mondi.
La mia acqua é l’aria.
L’altro elemento che voglio raggiungere é la terra.
Mi aspetta il sud.
Mi aspetta il suo caldo abbraccio.
Mi sento com un pesce in un sacchetto di plastica.

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